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OpenAI lavora a un robot umanoide, Sam Altman punta a una dimostrazione nel 2027

OpenAI sta sviluppando un robot umanoide: il CEO Sam Altman afferma che l'azienda punta a una dimostrazione nel 2027 e si concentra soprattutto sul cervello artificiale del robot.

Redazione AIHere· 2 min di lettura🇺🇸 Stati Uniti
Illustrazione di un robot umanoide stilizzato senza volto che allunga la mano verso una tazza di caffè in un laboratorio.
Foto: Coolcaesar / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

OpenAI sta costruendo un robot umanoide pensato per operare in spazi progettati per le persone, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Sam Altman il 18 ottobre 2026. Altman ha spiegato che l'azienda prevede di mostrare una dimostrazione impressionante nel 2027, avvertendo però che i robot in grado di muoversi liberamente nella vita quotidiana richiederanno ancora molto più tempo.

Secondo Altman, un corpo dalle sembianze umane è una scelta pratica. Porte, veicoli e tastiere sono tutti costruiti sulle proporzioni del corpo umano, quindi una macchina di forma simile dovrebbe inserirsi più naturalmente in quel mondo. Ciò nonostante, l'azienda sostiene che la forma hardware sia secondaria rispetto al software che la controlla.

Il cervello viene prima

Nella visione di Altman, collegare braccia e gambe a una macchina serve a poco se la macchina non sa cosa farne. Il robot deve leggere l'ambiente circostante tramite telecamere e sensori, interpretare le istruzioni e coordinare i movimenti. Anche un gesto banale come afferrare una tazza di caffè richiede di riconoscere l'oggetto, pianificare la presa e applicare la giusta quantità di forza.

Per affrontare questi problemi, OpenAI sta reclutando specialisti in controllo del movimento, stima dello stato e controllo degli attuatori, con 27 posizioni aperte nel settore robotica sulla pagina carriere. Gli annunci descrivono team al lavoro su attuatori elettromeccanici personalizzati, motori e sistemi di sensori, segno che l'azienda investe tanto nell'hardware quanto nel software.

La robotica non è un territorio nuovo per OpenAI. Il suo precedente progetto Dactyl ha addestrato una mano robotica a manipolare oggetti con destrezza. Il mondo fisico, però, è molto più caotico delle regole che il software apprende in simulazione, e OpenAI afferma di star costruendo un'infrastruttura di machine learning in grado di gestire questa complessità.

Obiettivi e concorrenza

L'obiettivo a breve termine sono robot multiuso che aiutino lavoratori specializzati a costruire infrastrutture, mentre la visione a lungo termine è un robot personale capace di svolgere una serie di compiti quotidiani. OpenAI non ha ufficialmente reso noto cosa includerà la dimostrazione del 2027, le specifiche tecniche del robot, un prezzo al consumo, una data di lancio o un quadro di tutela della privacy.

L'azienda entra in un settore affollato. Il progetto Optimus di Tesla e il modello IRON di XPENG mostrano che la competizione nella robotica umanoide si sta intensificando. Per una società nota soprattutto per i modelli linguistici di grandi dimensioni, la mossa sottolinea come gli sviluppatori di IA stiano spingendosi oltre il software, verso macchine che agiscono nel mondo fisico.

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