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Morgan Stanley: solo l'8% dei gestori di fondi vede un miglioramento dei rendimenti grazie all'AI

Un rapporto di Morgan Stanley e Oliver Wyman rileva che la maggior parte delle società di gestione usa ormai l'AI, ma solo l'8% registra guadagni misurabili nei rendimenti degli investimenti.

Redazione AIHere· 2 min di lettura
Illustrazione astratta di finanza che contrappone grafici di dati in crescita a una linea piatta dei rendimenti degli investimenti.
Foto: Alex Proimos from Sydney, Australia / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

L'intelligenza artificiale si sta diffondendo rapidamente nel settore globale della gestione patrimoniale, ma i benefici per gli investitori restano limitati, secondo un rapporto congiunto di Morgan Stanley e della società di consulenza Oliver Wyman pubblicato il 18 ottobre 2026. Solo l'8% dei gestori di fondi afferma che l'AI ha prodotto miglioramenti misurabili nei rendimenti dei propri investimenti.

Il BluePaper di settembre 2026, intitolato Breaking from the Pack: The Race for Above-Market Growth, si basa sulla Mercer 2026 AI in Asset Management Survey. Da tale indagine emerge che il 55% dei gestori patrimoniali ha integrato l'AI in almeno una fase del proprio processo di investimento, mentre un ulteriore 27% sta testando delle applicazioni.

Guadagni concentrati nelle operazioni

Tra le aziende intervistate, il 69% ha riferito una maggiore efficienza operativa e il 55% ha indicato un miglioramento delle analisi e del processo decisionale. Solo il 24%, tuttavia, ha dichiarato che l'AI ha ridotto i costi. La ricerca sugli investimenti è l'ambito in cui l'adozione è più diffusa, con il 49% delle aziende, seguita dall'elaborazione dei dati con il 40%.

Le decisioni di investimento principali restano in gran parte invariate. Appena il 13% delle aziende usa l'AI nella costruzione dei portafogli e solo il 7% la applica all'esecuzione delle operazioni.

La produttività non si traduce in profitto

Il rapporto avverte che una ricerca più ampia e più rapida non ha ancora dimostrato di generare un alpha persistente, ovvero rendimenti superiori ai benchmark di mercato. "I guadagni di produttività non si traducono automaticamente in un impatto finanziario su scala aziendale", scrivono gli autori.

I risultati suggeriscono che l'AI aiuta le società di investimento ad elaborare le informazioni più rapidamente, mentre la sua capacità di aumentare in modo costante i rendimenti per gli investitori non è ancora dimostrata. Mentre cresce, in diversi settori, il dibattito sul ritorno della spesa in AI, il rapporto evidenzia un chiaro divario tra la velocità di adozione e i risultati finanziari tangibili nella gestione patrimoniale.

#adozione dell'AI#gestione patrimoniale#Morgan Stanley#investimenti#finanza

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