La Germania smentisce di aver abbandonato il progetto di sovranità AI con SAP e Mistral
Il ministero digitale tedesco afferma di non essersi mai ritirato dalla partnership con SAP e Mistral AI, poiché non è mai stato firmato un accordo quadro vincolante.

Il Ministero federale tedesco per gli affari digitali e la modernizzazione dello Stato (BMDS) il 14 ottobre 2026 ha respinto le notizie secondo cui il governo si sarebbe ritirato da una partnership strategica prevista con la società francese di intelligenza artificiale Mistral AI e con il gruppo tedesco di software SAP. Politico aveva riferito che Berlino aveva abbandonato l'accordo. Una portavoce del ministero ha parlato di "apparentemente un malinteso" alla base delle notizie.
Secondo la portavoce, nulla è stato formalmente annullato, perché non è mai esistito un contratto quadro vincolante. Germania, Francia, SAP e Mistral hanno firmato una lettera d'intenti congiunta nel novembre 2025, nella quale si dichiarava l'intenzione di esplorare una cooperazione più stretta su soluzioni di intelligenza artificiale europee sovrane e sull'ammodernamento della pubblica amministrazione.
Nessun impegno finanziario
Il ministero ha sostenuto che la lettera non era giuridicamente vincolante, se non per l'impegno a negoziare in buona fede. Non comportava alcun impegno per il governo federale in termini di progetti, appalti o finanziamenti. Il documento delineava semplicemente gli ambiti di cooperazione e prevedeva colloqui su un accordo quadro, che non è mai stato concluso. La portavoce ha aggiunto che non era esclusa in una fase successiva un'attività di sviluppo congiunto o l'acquisto di prodotti specifici.
Il BMDS sostiene che i colloqui ci sono stati e hanno prodotto un reale slancio. Secondo il ministero, SAP e Mistral hanno poi approfondito la loro collaborazione in modo autonomo e hanno presentato la loro prima tecnologia congiunta per il settore pubblico al salone VivaTech di Parigi nel giugno 2026. Il governo ritiene che sviluppare e vendere prodotti di questo tipo spetti all'industria, mentre i decisori politici dovrebbero favorire la concorrenza e stabilire condizioni affidabili.
Il passaggio al modello EDIC
Berlino intende ora ampliare la cooperazione digitale franco-tedesca attraverso altri formati, in primo luogo il Consorzio europeo per le infrastrutture digitali dei beni comuni digitali (EDIC), costituito insieme alla Francia. La piattaforma riunisce pubbliche amministrazioni, aziende europee e la comunità open source per sviluppare standard condivisi, interfacce aperte e basi tecniche comuni, anche per i sistemi di intelligenza artificiale e ERP utilizzati dalla pubblica amministrazione. Potranno partecipare anche aziende diverse da SAP e Mistral.
Il dibattito è stato alimentato dai dubbi sulla competitività e sull'indipendenza dei modelli di intelligenza artificiale europei. Il amministratore delegato di Ecosia, Christian Kroll, ha recentemente messo in discussione le capacità di Mistral, mentre il ricercatore di intelligenza artificiale di Aquisgrana Holger Hoos ha sottolineato gli stretti legami dell'azienda con colossi statunitensi come Microsoft. Il governo afferma di voler proseguire sulla propria linea, ma eventuali progetti futuri in questo ambito dovranno rientrare nell'approccio aperto e collaborativo dell'EDIC.
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