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Occhiali smart al centro di una polemica: i Lib Dem chiedono il divieto a Westminster

Il sospetto che un membro del Senedd di Reform UK abbia usato occhiali smart come gobbo elettronico ha acceso l'appello a vietare gli occhiali con intelligenza artificiale in tutto il complesso parlamentare britannico.

Redazione AIHere· 2 min di lettura🇬🇧 Regno Unito
Un'illustrazione stilizzata di un oratore in un'aula di dibattito, con deboli riflessi digitali che brillano nei suoi occhiali.
Foto: Alan Hughes / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

I Liberal Democratici hanno scritto allo Speaker della Camera dei Comuni Lindsay Hoyle il 14 ottobre 2026, chiedendogli di vietare gli occhiali smart nel complesso parlamentare di Westminster. La richiesta arriva dopo una controversia nel Senedd gallese, dove si sospettava che Jason O'Connell, membro di Reform UK, leggesse un discorso attraverso le lenti.

O'Connell, che rappresenta il collegio di Pontypridd Cynon Merthyr, ha parlato per circa cinque minuti senza guardare gli appunti, mentre guidava la campagna del suo partito per abolire le zone con limite di 20 miglia orarie, snocciolando una serie di cifre precise. Dei lampi intermittenti negli occhiali hanno portato gli osservatori a sospettare che indossasse occhiali smart che trasformavano le lenti in minuscoli gobbi elettronici. Nessuno ha suggerito che gli occhiali registrassero.

O'Connell non ha affrontato direttamente le accuse. Domenica 11 ottobre ha pubblicato su X una foto di se stesso con degli occhiali rosa stravaganti e di grandi dimensioni, a sostegno di un'associazione per il tumore al seno, scherzando sul fatto che il suo paio precedente avesse fatto scalpore.

Preoccupazioni per la privacy e la sicurezza

Anna Sabine, portavoce dei Liberal Democratici per cultura, media e sport, ha sostenuto che questi dispositivi potrebbero rendere i dibattiti sempre più "gestiti" e ha messo in dubbio quanta parte dell'intervento di un deputato possa provenire dall'intelligenza artificiale trasmessa attraverso le lenti. Ha dichiarato di non aver ancora visto nessuno indossarli in Parlamento, aggiungendo però: "Non è detto che me ne accorgerei."

Nella sua lettera, Sabine ha avvertito che gli occhiali possono scattare foto e girare video in modo discreto, minando i limiti esistenti alla registrazione in Parlamento. Poiché assomigliano a normali occhiali e le spie luminose possono essere sempre più facilmente coperte o spente, le riprese potrebbero sfuggire al personale di sicurezza ed esporre informazioni riservate dei cittadini. Ha inoltre avvertito che le vendite natalizie potrebbero far crescere l'uso di questi dispositivi nel 2027.

In Galles, i membri del Senedd hanno affermato che la questione necessita di un'attenzione urgente e hanno chiesto linee guida esplicite su come possano essere utilizzati i dispositivi.

Il Parlamento rivede le proprie regole

Un portavoce del Parlamento britannico ha dichiarato che la politica sugli occhiali smart dotati di fotocamera e su altri dispositivi indossabili è in fase di revisione. Il vicepresidente vicario della Camera dei Lord ha comunicato ai pari nel settembre 2026 che la revisione sta esaminando le implicazioni di queste tecnologie e se siano necessarie ulteriori linee guida, attingendo a esperti in materia di politiche sulle riprese, sicurezza, protezione dei dati e accessibilità. Qualsiasi nuovo approccio dovrebbe bilanciare sicurezza e privacy con le esigenze di chi si affida a tali dispositivi, mentre i prodotti resi popolari da Meta entrano sempre più nell'uso quotidiano.

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