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La Turchia punta a 1 GW di capacità per data center entro il 2030 mentre parte il cantiere di Ankara

Il ministro dell'Industria turco Kacır ha fissato l'obiettivo di almeno 1 gigawatt di potenza installata per data center entro il 2030, in occasione della posa della prima pietra di un impianto di Rönesans e Digital Realty ad Ankara.

Redazione AIHere· 2 min di lettura🇹🇷 Turchia
Illustrazione di un moderno edificio per data center che sorge in una zona industriale, con file di armadi rack per server.
Foto: M.O. Stevens / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La Turchia intende portare la propria potenza installata per data center ad almeno 1 gigawatt entro il 2030, ha dichiarato il 19 ottobre 2026 il ministro dell'Industria e della Tecnologia Mehmet Fatih Kacır. Il ministro ha parlato durante la posa della prima pietra di un data center che il gruppo turco Rönesans e l'operatore statunitense Digital Realty stanno costruendo nella Zona Industriale Organizzata di Başkent, a Temelli, nei pressi di Ankara.

Secondo il ministro, il sito partirà con una capacità di 22 megawatt, sostenuta da 450 milioni di dollari di investimenti in infrastrutture e opere edili. Sono inoltre previsti altri 900 milioni di dollari per sistemi di raffreddamento avanzati e apparecchiature di calcolo ad alta capacità. Al termine di tutte le fasi, l'investimento di capitale fisso nel sito dovrebbe raggiungere i 4,1 miliardi di dollari.

Kacır ha affermato che le due aziende prevedono di realizzare 200 megawatt tra Ankara e Istanbul, con investimenti complessivi superiori a 10 miliardi di dollari. Da solo, ha osservato, questo progetto coprirebbe un quinto dell'obiettivo nazionale per il 2030.

Gli incentivi alla base della spinta

L'obiettivo di capacità si inserisce nel Piano d'azione per l'intelligenza artificiale 2026-2030 della Turchia, che prevede investimenti superiori a 10 miliardi di dollari in infrastrutture per data center, cloud e IA entro il 2030, per lo più provenienti dal settore privato. Il piano include anche le AI Growth Zones e un programma GPU for Everyone, pensato per offrire a startup e scienziati un accesso più facile alla potenza di calcolo.

I finanziamenti arrivano attraverso HIT-30, un regime di incentivi da 30 miliardi di dollari che si estende fino al 2030. Il suo bando da 1,5 miliardi di dollari per i data center sostiene impianti di alta qualità con almeno 30 megawatt, mentre un bando separato da 1,6 miliardi di dollari è dedicato alle infrastrutture cloud per l'IA e un bando dedicato alle tecnologie quantistiche sostiene il settore quantistico. Kacır ha detto che gli incentivi agli investimenti hanno permesso di realizzare progetti per data center pari a 42 miliardi di lire dal 2012.

Sul fronte della ricerca pubblica, la e-infrastruttura scientifica nazionale TRUBA offre oggi più di 80.000 core di processori, 504 GPU e 26 petabyte di storage, utilizzati da oltre 8.900 ricercatori. La Turchia garantisce inoltre ai propri scienziati l'accesso ai supercomputer europei tramite l'impresa comune EuroHPC.

Perché conta

Kacır ha citato una ricerca secondo cui la capacità globale dei data center dovrebbe crescere da circa 103 gigawatt nel 2025 a 200 gigawatt entro il 2030, e ha affermato che nel 2025 i data center hanno rappresentato più di un quinto dei nuovi progetti di investimento internazionali annunciati. Inquadrando la sovranità digitale come parte dell'indipendenza nazionale, ha sostenuto che i vincitori del futuro saranno quelli che forniranno potenza di calcolo con il minor consumo energetico, un messaggio che la Turchia unisce alla propria posizione geografica e al potenziale in energie rinnovabili per attrarre investimenti in infrastrutture per l'IA.

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