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Meta rilascia Muse Spark Open con pesi aperti, ottimizzato con Apple per il Mac Studio

Meta ha rilasciato il suo modello a pesi aperti Muse Spark Open, da 816 miliardi di parametri, il 15 ottobre 2026, affermando che può girare su due Mac Studio con chip Apple M5 Ultra.

Redazione AIHere· 2 min di lettura🇺🇸 Stati Uniti
Illustrazione di due computer desktop collegati tra loro per eseguire un grande modello di intelligenza artificiale.
Foto: KKPCW(Kyu3) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Meta ha presentato Muse Spark Open il 15 ottobre 2026, pubblicando lo stesso giorno i pesi del modello. L'azienda lo definisce il modello a pesi aperti più capace mai prodotto negli Stati Uniti. Il lancio si distingue per una collaborazione pubblica con Apple, un'azienda con cui Meta di solito compete.

Secondo Meta, Muse Spark Open è il primo modello della sua classe in grado di funzionare su una configurazione desktop. L'azienda sostiene che gira in locale su due Mac Studio con chip Apple M5 Ultra, utilizzando l'ultima versione del framework MLX di Apple.

Un grande modello multimodale

Meta descrive il modello come nativamente multimodale, con 816 miliardi di parametri totali. Secondo l'azienda, il sistema eccelle in particolare nei compiti a lungo orizzonte, nell'ingegneria del software complessa e nel ragionamento in più passaggi. Queste prestazioni sono dichiarate da Meta e non sono ancora state verificate in modo indipendente.

Lo stesso giorno Apple ha pubblicato un post tecnico su MLX, il suo framework per l'apprendimento automatico basato su array sui chip Apple Silicon. Il post riguarda Muse Spark Open insieme ad altri due modelli aperti.

I dirigenti si scambiano elogi

Il CEO di Meta Mark Zuckerberg ha scritto su X che il modello funziona molto bene sui nuovi Mac Studio grazie al lavoro svolto con Apple e con il suo amministratore delegato, John Ternus. Ternus, nuovo CEO di Apple, ha risposto con le congratulazioni, definendo straordinario far girare un modello di questa portata in modo così efficiente da una scrivania. Il responsabile dell'intelligenza artificiale di Meta, Alexandr Wang, ha scherzato sul ritrovato buon rapporto tra le due aziende, dicendo: "Siamo felici che mamma e papà tornino a giocare insieme." Secondo quanto riportato, le due società collaboravano già da alcuni mesi.

L'accordo evidenzia la spinta a far girare modelli di scala frontiera su hardware personale, e non solo nel cloud. Per Meta, i pesi aperti aiutano a conquistare sviluppatori; per Apple, la dimostrazione posiziona il Mac Studio come una macchina seria per l'intelligenza artificiale on-device. Resta però il fatto che la necessità di due workstation di fascia alta rende questa configurazione adatta soprattutto a sviluppatori e ricercatori ben equipaggiati.

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