Kling 4.0 aggiunge clip da 30 secondi e 10 keyframe al modello video AI
Il nuovo modello Kling 4.0 di Kling AI genera fino a 30 secondi di video e accetta 15 riferimenti multimodali e 10 keyframe, puntando sul controllo registico più che sulla pura qualità visiva.

Kling AI, la piattaforma di generazione video gestita dalla società tecnologica cinese Kuaishou, ha rilasciato Kling 4.0, un aggiornamento del modello incentrato sulla resa del movimento, sul controllo creativo e su narrazioni più lunghe. I dettagli del rilascio sono stati pubblicati il 16 ottobre 2026. Il modello può produrre nativamente fino a 30 secondi di video in una singola generazione.
Kling 4.0 accetta fino a 15 asset di riferimento multimodali, tra immagini, video e audio, e fino a 10 keyframe che permettono ai creatori di pianificare gli stati dei personaggi, i cambi di azione e le transizioni tra le scene. Gli utenti possono anche estendere i video già realizzati, con più spazio per azioni continue e storie raccontate in più parti.
Oltre il prompt di testo
Gli strumenti video basati sull'AI si sono affidati in gran parte ai prompt scritti, che faticano a definire con precisione movimenti di camera complessi, azioni dei personaggi e cambi di scena. Anche quando le singole inquadrature appaiono convincenti, unirle può produrre personaggi il cui aspetto cambia o movimenti che spezzano la continuità. Un portavoce di Kling AI ha affermato che le nuove funzioni puntano in particolare a due problemi: il controllo creativo e la continuità narrativa.
I due strumenti svolgono compiti diversi. I riferimenti indicano al modello come dovrebbe apparire e sembrare un video, mentre i keyframe definiscono come la storia dovrebbe progredire. In linea di principio ciò potrebbe ridurre la necessità di generare clip più volte e sceglierne a mano la migliore, anche se l'efficacia dipenderà dalla complessità delle scene.
La coerenza diventa il campo di battaglia
Secondo il portavoce, il principale collo di bottiglia tecnico per i video AI più lunghi resta la stabilità, la controllabilità e la coerenza lungo durate prolungate. Clip più lunghe richiedono che un modello mantenga stabili l'identità dei personaggi, le relazioni spaziali, il movimento, la direzione della camera, l'illuminazione e la sincronia audiovisiva. L'azienda sostiene che la fedeltà visiva stia diventando un requisito di base, mentre le priorità successive sono un controllo più fine e una migliore comprensione di copioni e storyboard.
Kling AI prevede che gli strumenti video si espandano dalle singole generazioni a un flusso di lavoro che comprende ideazione, input di riferimento, generazione delle inquadrature, montaggio, estensione e raffinamento iterativo. Per chi realizza pubblicità, animazioni o film, riprodurre i personaggi in modo affidabile e abbassare il costo delle revisioni contano tanto quanto il realismo.
Un maggiore controllo non significa che l'AI possa realizzare un film da sola: lo sviluppo della storia, la scelta delle inquadrature e il montaggio finale restano affidati al giudizio umano. La vera prova per strumenti come Kling 4.0 sarà la capacità di fornire le inquadrature giuste nell'ordine giusto, con una coerenza sufficiente a rendere la produzione prevedibile anziché una lotteria di tentativi ripetuti.
Commenti
Nessun commento per ora. Avvia la discussione o fai una domanda.
Correlate
Meta ha rilasciato Muse Spark Open, un modello di intelligenza artificiale open-weight da 816 miliardi di parametri che, dopo un lavoro di ottimizzazione con Apple, può funzionare in locale su due Mac Studio con chip M5 Ultra.
Il nuovo laboratorio statunitense Reflection ha pubblicato il suo primo modello, Beam, su Hugging Face il 16 ottobre 2026: un modello aperto da 501 miliardi di parametri pensato per la programmazione e gli agenti.
Ant Group ha pubblicato i pesi di Ling-3.1-flash, un modello da circa 560 miliardi di parametri che gli sviluppatori possono ora eseguire sulla propria infrastruttura.
