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Kling 4.0 aggiunge clip da 30 secondi e 10 keyframe al modello video AI

Il nuovo modello Kling 4.0 di Kling AI genera fino a 30 secondi di video e accetta 15 riferimenti multimodali e 10 keyframe, puntando sul controllo registico più che sulla pura qualità visiva.

Redazione AIHere· 2 min di lettura🇨🇳 Cina
Illustrazione piatta di un set cinematografico guidato dall'AI con fotogrammi di pellicola e percorsi di movimento della camera.
Foto: N509FZ / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Kling AI, la piattaforma di generazione video gestita dalla società tecnologica cinese Kuaishou, ha rilasciato Kling 4.0, un aggiornamento del modello incentrato sulla resa del movimento, sul controllo creativo e su narrazioni più lunghe. I dettagli del rilascio sono stati pubblicati il 16 ottobre 2026. Il modello può produrre nativamente fino a 30 secondi di video in una singola generazione.

Kling 4.0 accetta fino a 15 asset di riferimento multimodali, tra immagini, video e audio, e fino a 10 keyframe che permettono ai creatori di pianificare gli stati dei personaggi, i cambi di azione e le transizioni tra le scene. Gli utenti possono anche estendere i video già realizzati, con più spazio per azioni continue e storie raccontate in più parti.

Oltre il prompt di testo

Gli strumenti video basati sull'AI si sono affidati in gran parte ai prompt scritti, che faticano a definire con precisione movimenti di camera complessi, azioni dei personaggi e cambi di scena. Anche quando le singole inquadrature appaiono convincenti, unirle può produrre personaggi il cui aspetto cambia o movimenti che spezzano la continuità. Un portavoce di Kling AI ha affermato che le nuove funzioni puntano in particolare a due problemi: il controllo creativo e la continuità narrativa.

I due strumenti svolgono compiti diversi. I riferimenti indicano al modello come dovrebbe apparire e sembrare un video, mentre i keyframe definiscono come la storia dovrebbe progredire. In linea di principio ciò potrebbe ridurre la necessità di generare clip più volte e sceglierne a mano la migliore, anche se l'efficacia dipenderà dalla complessità delle scene.

La coerenza diventa il campo di battaglia

Secondo il portavoce, il principale collo di bottiglia tecnico per i video AI più lunghi resta la stabilità, la controllabilità e la coerenza lungo durate prolungate. Clip più lunghe richiedono che un modello mantenga stabili l'identità dei personaggi, le relazioni spaziali, il movimento, la direzione della camera, l'illuminazione e la sincronia audiovisiva. L'azienda sostiene che la fedeltà visiva stia diventando un requisito di base, mentre le priorità successive sono un controllo più fine e una migliore comprensione di copioni e storyboard.

Kling AI prevede che gli strumenti video si espandano dalle singole generazioni a un flusso di lavoro che comprende ideazione, input di riferimento, generazione delle inquadrature, montaggio, estensione e raffinamento iterativo. Per chi realizza pubblicità, animazioni o film, riprodurre i personaggi in modo affidabile e abbassare il costo delle revisioni contano tanto quanto il realismo.

Un maggiore controllo non significa che l'AI possa realizzare un film da sola: lo sviluppo della storia, la scelta delle inquadrature e il montaggio finale restano affidati al giudizio umano. La vera prova per strumenti come Kling 4.0 sarà la capacità di fornire le inquadrature giuste nell'ordine giusto, con una coerenza sufficiente a rendere la produzione prevedibile anziché una lotteria di tentativi ripetuti.

#Kling AI#AI video#Kuaishou#AI generativa#cinema

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