Titoli legati all'IA crollano in Asia: il Kospi perde l'8% e il Nikkei cede il 4,9%
Un'inflazione americana più alta del previsto e i timori sul debito nel settore dell'intelligenza artificiale hanno innescato pesanti perdite nei mercati asiatici il 15 ottobre 2026.

Il 15 ottobre 2026 una vendita di titoli legati all'intelligenza artificiale si è diffusa sui mercati di tutto il mondo. Il Kospi 200 sudcoreano, un indice pesantemente sbilanciato sui produttori di chip di memoria, ha chiuso in calo dell'8,1%, toccando il minimo degli ultimi sei mesi. Il ribasso è stato così forte da far scattare più volte i circuit breaker, che hanno sospeso le contrattazioni durante la seduta.
Tra i titoli che hanno perso di più, SK Hynix è crollata di quasi l'11% e Samsung Electronics ha ceduto il 9,5%. A Tokyo il Nikkei 225 ha perso il 4,9%, trascinato al ribasso dal crollo dell'11% di Kioxia, produttrice di chip di memoria, e dal calo del 10% di SoftBank, importante sostenitrice di OpenAI, la società che ha creato ChatGPT.
I dati sull'inflazione innescano il tracollo
Le perdite asiatiche sono arrivate dopo una seduta debole a Wall Street il 14 ottobre, quando il Nasdaq Composite ha perso l'1,9% e lo S&P 500 l'1,1%, la sua peggiore giornata da luglio. A far precipitare la situazione sono stati i dati statunitensi secondo cui i prezzi al consumo sono saliti del 3,7% a settembre, più delle previsioni e al ritmo più rapido da quando l'indice dei prezzi al consumo aveva raggiunto il picco triennale del 4,2% a maggio.
Il dato ha portato gli investitori ad aspettarsi ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, con alcuni operatori che scommettono su una mossa già alla fine di ottobre. Jim Reid, analista di Deutsche Bank, ha sottolineato che i costi del carburante, spinti dalle ripercussioni della guerra americana contro l'Iran, non sono stati l'unico fattore. "Non si è trattato solo di un'impennata dell'energia che fa salire i prezzi", ha dichiarato, indicando gli aumenti in tutto il paniere dei consumi.
L'avvertimento del FMI e i mercati nel loro insieme
Il crollo è arrivato poco dopo che il Fondo monetario internazionale aveva avvertito che un tracollo dei prezzi delle azioni legate all'IA potrebbe minacciare la stabilità finanziaria globale. Il FMI ha affermato che le ricadute di una correzione del genere potrebbero essere mondiali, con i mercati asiatici più esposti dopo quelli statunitensi, mentre Regno Unito e area euro potrebbero essere in qualche misura protetti, anche se gli investitori con asset statunitensi subirebbero comunque perdite.
In Cina il CSI 300 di Shanghai è sceso fino al 2,4%, al livello più basso dall'agosto 2025. Il TSMC di Taiwan, la società di maggior valore in Asia, ha perso il 2% pur avendo registrato il sesto trimestre consecutivo di utili. Le borse europee hanno aperto in calo, con lo Stoxx 600 giù dello 0,4% e il DAX tedesco in flessione dello 0,53%, mentre i future sul Nasdaq 100 indicavano un calo dell'1% negli Stati Uniti.
Le oscillazioni mostrano quanto il boom degli investimenti nell'IA sia diventato esposto al forte indebitamento e alla prospettiva di una politica monetaria più restrittiva. I fornitori asiatici di memorie e chip che alimentano l'infrastruttura dell'IA hanno finora assorbito le perdite più pesanti.
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